Il Presepe della Madonnetta
Il presepe della Madonnetta è fra le testimonianze di maggior pregio della tradizione del presepe genovese. Inizialmente composto di più di 120 statuine, è stato composto all’inizio del settecento appositamente per la Madonnetta, Santuario Mariano dedicato all’Assunzione di Maria e situato sulle pendici del monte Righi, voluto dal P. Carlo Giacinto (Sanguineti).
Le statuine di cui si scrive, sono di manifattura artigianale e sono il frutto dell’opera di alcuni fra i più insigni artisti genovesi e delle loro botteghe. Sono i nomi di A.M. Maragliano, il Gaggini e il Bissone.
Le statuine sono alte circa 70 cm e sono di due tipologie principali. Scolpite in legno e a manichino. Tra quelle scolpite in legno ci sono il gruppo dei pastori di colore scuro posti nella scena della natività, la scena della compravendita di bestiame posta nel primo finestrone a sinistra dell’attuale collocazione, e il gruppo della Natività.
Le statuine con giunture snodabili in legno sono invece rifinite con materiali differenti: il capo e le mani di quest’ultime sono di terracotta o di legno scolpito e dipinto. Tutte le figurine a manichino sono rivestite di tessuti settecenteschi ottenuti da scampoli di abiti signorili o di abiti liturgici settecenteschi. Il tutto condito da una serie di “gioielli”, piccoli manufatti in corallo o filigrana d’argento che, al di là del valore, sono testimonianza del costume e della tipologia di corredo delle donne settecentesche.
Il presepe della Madonnetta veniva composto ogni anno all’interno del Santuario e la sua scenografia era costituita da drappi stampati e da uno sfondo dipinto posto dietro il quadro della Vergine Immacolata (entrando a sin). La bonifica dell’ossario collocato nel pavimento ha offerto l’opportunità di collocare le statuine in una esposizione stabile che ha voluto riprodurre i luoghi più tipici di Genova e le sue tradizioni. La scenografia in polistirolo dipinto è opera di ed è datata tra il 1970 e il il 1979. Da allora il presepe ha conosciuto una riscoperta che ha affascinato il popolo genovese.
Il Presepe immagina un ingresso a Genova da due direzioni differenti. Entrando da sinistra il visitatore percorre idealmente la Val Bisagno, da san Siro di Struppa alle piccole borgate appese alle sponde della valle, attraversando ponte sant’Agata e giungendo a Porta Pila. In primo piano una scena di vita agreste con due pastori che contrattano l’acquisto di bestiame siglato con la stretta di mano. Sullo sfondo una vecchina fila davanti a un presepio casalingo mentre sulla mensola del camino campeggiano vasellami che ricordano l’arte ceramica ligure di Albisola.
Nella Scena centrale che occupa tre ambienti, il visitatore entra da Borgo Pila direttamente nel centro storico passando da Porta Soprana lasciandosi dietro le spalle la zona di Sarzano con la torre degli Embriaci arrivando a Sottoripa con i suoi portici in mattone, Piazza Banchi, Palazzo San Giorgio, la chiesa e il chiostro di San Matteo, Porta Siberia e sullo sfondo lontano la cara Lanterna. Lungo il percorso ricchi cittadini conversano passando di fronte a mercanti di pesce e di presepi. Improvvisamente la scena si inerpica creuze genovesi, specificamente Salita della Madonnetta, per arrivare alla stalla della Natività, dove i pastori giungono a venerare il Bambin Gesù.
Nell’ultima Scena infine, i re magi affrontano l’ingresso a Betlemme, scortati da soldati e paggi per venerare il santo bambino.
Nel 2004 i parassiti e anni di polvere hanno imposto la pulitura e il risanamento del Presepe con il risultato importante di aver ridato prestigio alle statuine. Un restauro assai impegnativo ha costretto alla chiusura del presepe per più di un anno
Un volume, curato dalla allora Sovrintendente Dott. Marzia Gallo, ne ha conservato le tracce e le fasi più impegnative.
É allo studio un nuova tipologia di illuminazione che possa ancor più valorizzare ed esaltare il valore artistico e culturale del presepio.
Il presepio è visitabile negli orari di apertura della chiesa. Dall’otto dicembre sono: dalle ore 9 alle 11,30 e dalle ore 15,30 alle 18. Nei giorni festivi è possibile accedervi per tempi più lunghi anche durante le funzioni religiosi con accesso da Salita della Madonnetta 5. Per prenotazioni e visite fracarlo@oadnet.org oppure 0102725308 dalle 9 alle 11 tutti i giorni.

















